Sabato, 24 Settembre 2016

Come capire se il mio coniglio sta male

Sempre più persone decidono di avere in casa un coniglio come animale da compagnia. La ragione risiede nella tenerezza di questo piccolo animale e nella convinzione di molti che questo animale richieda meno cure. Di sicuro non è un animale da portare a spasso tutti i giorni, ma questo non vuol dire che richieda poche cure, infatti, anche il coniglio ha bisogno di attenzioni, altrimenti soffre la solitudine. Ha le ossa fragili, quindi è necessario essere delicati (proprio per questo i conigli non sono molto adatti ai bambini), deve avere un'alimentazione equilibrata e che tenga in considerazione tutte le sue esigenze, anche perché sono frequenti i problemi gastrointestinali. Non deve mangiare pane, ma fieno, verdure e alimenti specifici per conigli. La verdura deve essere asciutta e non fredda di frigo. Il coniglio deve essere tenuto sempre al pulito e non in gabbia. Inoltre quando si prende un coniglio si deve essere consapevoli del fatto che può vivere oltre 10 anni. Per curarlo al meglio è necessario capire subito quali problemi potrebbe avere perché un ritardo nel portarlo dal veterinario e somministrare i giusti medicinali potrebbe indurre la morte del coniglio. Ecco i segnali di allarme e le patologie più comuni per il tuo amico coniglio.

Come controllare la salute del coniglio

I comportamenti suggeriti nella prima parte dovrebbero aiutare a prevenire le più importanti patologie che possono colpire il coniglio, nonostante questo possono esservi dei problemi. Per capire se il proprio coniglio sta male è necessario conoscerlo bene, sapere come si comporta di solito, solo in questo modo è possibile capire se vi sono dei cambiamenti in atto e quindi se è necessario allarmarsi. Un'improvvisa apatia potrebbe nascondere problemi di salute. In secondo luogo è necessario avere a portata di mano un termometro rettale adatto ad un coniglio, la temperatura normale va dai 38 ai 40 °C, se è eccessivamente bassa o troppo alta è meglio allarmarsi. I battiti, invece, dovrebbero essere dai 180 ai 250 al minuto.
Altri segnali importanti sulla salute del coniglio arrivano dalle feci, proprio per questo in ogni caso, quando si va dal veterinario sarebbe auspicabile portare con sé una quantità anche minima di materia. Se sono liquide, vi è di sicuro un problema gastro-intestinale. La diarrea nel coniglio può essere il sintomo di enteriti o parassiti intestinali che nei cuccioli sono molto pericolosi. Nei conigli adulti, invece, la diarrea può essere il segno di un'alimentazione sbagliata e povera di fibra. Il coniglio per stare bene dovrebbe mangiare spesso, ma soprattutto mangiare cibo ad esso adatto, senza eccedere in carboidrati e proteine. Inoltre il coniglio non deve stare sempre chiuso in gabbia, ma deve avere la possibilità di muoversi. In caso di problemi intestinali i sintomi non sono limitati alla diarrea perché può anche presentarsi gonfiore addominale e pelo arruffato.

Patologie frequenti nel coniglio

Un altro sintomo a cui stare attenti sono gli occhi arrossati: si tratta di una manifestazione tenuta in poco conto dai proprietari di conigli, ma che può nascondere, oltre al classico raffreddore, una mixomatosi: patologia infettiva anche per altri conigli e a cui stare quindi particolarmente attenti in caso di presenza di più pelosi. Si tratta di un virus trasmesso da zanzare o pulci, oltre ad avere occhi arrossati il coniglio potrebbe presentare anche scolo oculare e febbre. Purtroppo questa forma virale porta spesso alla morte nell'arco di pochi giorni, ecco perché è essenziale non trascurare questi sintomi. È bene però ricordare che per la mixomatosi, come per la MEV, malattia emorragica virale, è possibile fare prevenzione attraverso vaccini. Gli stessi possono essere somministrati dopo i 60 giorni di vita.
Un'altra patologia che può colpire il coniglio è l'otite, in questo caso puoi notare che il coniglio tende a tenere la testa inclinata su un lato, a grattarsi frequentemente e scuotere la testa. Inoltre è possibile notare la presenza di pus con odore sgradevole. L'otite può essere confusa con la rogna otodettica, cioè che colpisce le orecchie causando prurito e la presenza di crosticine, ecco perché è meglio non procedere all'autodiagnosi, ma consultare uno specialista.
Se hai già avuto animali in casa sicuramente avrai sentito parlare della rogna, si tratta di un problema che può colpire anche il coniglio ed è molto fastidioso. Puoi riconoscere la rogna perché inizierà a presentarsi del pelo a chiazze. È causata da un acaro che scava gallerie sotto la pelle del coniglio procurando croste e lesioni. La rogna, se non trattata, può portare alla morte del coniglio, quindi se hai il sospetto che sia stato colpito da questo parassita devi consultare il veterinario.

Coniglio irrequieto e aggressivo? Potrebbe essere necessaria la sterilizzazione!

Un altro segnale che può far riconoscere un certo malessere del coniglio è l'irrequietezza e l'aggressività, in questo caso potrebbe semplicemente essere una sofferenza dovuta alla mancata sterilizzazione. È bene ricordare che i conigli non sterilizzati non dovrebbero vivere in coppia, neanche con conigli dello stesso sesso, perché potrebbero ferirsi. Se hai una coniglia femmina che non si è mai accoppiata e inizia a strapparsi i peli, potrebbe trattarsi di una gravidanza isterica, frequente nelle femmine, in questo caso è bene aspettare che si calmi e poi procedere alla sterilizzazione

 

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