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Venerdì, 10 Agosto 2018 00:00

Privacy policy

 

Questo documento costituisce informativa per la Protezione dei Dati Personali gestiti dal dr. Simone Rota per il sito: www. veterinarioanimaliesotici.it

Titolare del Trattamento dei Dati Personali (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.a) e

Responsabile del Trattamento dei Dati Personali,

Dott. Simone Rota, Via Monte Cappelletto 13, 00060 Sacrofano. Iscritto all'ordine dei medici veterinari RM 2096, C.F.: RTOSMN84S30H501Q, P.IVA: 11586491000.

Indirizzo email del Titolare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All’interno della propria organizzazione il Titolare ha definito i vari livelli di responsabilità conferiti ai soggetti autorizzati. Sarà possibile richiedere da parte dell’interessato l’elenco dei soggetti coinvolti scrivendo all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All’esterno della struttura i vostri dati possono essere inviati a soggetti terzi, incaricati come Responsabili del Trattamento dei Dati Esterni (Art. 28 reg. UE 679/2016), l’elenco di detti soggetti può essere fornito su richiesta dell’interessato scrivendo all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Titolare del trattamento utilizza social network o strumenti assimilabili per comunicare con gli interessati, in tal caso i dati personali sono forniti in maniera volontaria dall’interessato stesso.

Finalità del trattamento dei dati personali

Il trattamento è obbligatorio per le finalità di concludere, gestire ed eseguirei contratti di fornitura dei servizi richiesti o per adempiere ad obblighi di legge. Qualora l'Interessato non fornisse i Dati necessari non sarà possibile procedere alla erogazione dei servizi.

Il trattamento dei Dati sarà eseguito dal TITOLARE per le seguenti finalità:

Finalità Contrattuali (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.c)

  1. per l'esecuzione delle verifiche preliminari alla sottoscrizione del contratto di fornitura dei servizi eventualmente stipulato o ancora da stipularsi tra l'Interessato e il titolare;
  2. per l’adempimento degli obblighi precontrattuali e contrattuali e comunque per l’adempimento di tutti gli obblighi derivanti dalla normativa applicabile, ivi compresa la normativa in materia di antiriciclaggio e l’esecuzione di comunicazioni richieste dalla normativa applicabile, anche alle autorità competenti;
  3. per esercitare i diritti del titolare anche in sede giudiziaria;
  4. per far valer e difendere i propri diritti, anche nell'ambito di procedure di recupero crediti e nel corso di attività funzionali alla prevenzione del sovraindebitamento, anche tramite l’analisi del rischio di eventuali inadempimenti o violazioni contrattuali da parte dell’Interessato;

Base giuridica del trattamento (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.c)

Il Titolare tratta Dati Personali relativi all’Interessato in caso sussista una delle seguenti condizioni:

  • l’Interessato ha prestato il consenso per una o più finalità specifiche;
  • il trattamento è necessario all'esecuzione di un contratto con l’Interessato e/o all'esecuzione di misure precontrattuali;
  • il trattamento è necessario per adempiere ad un obbligo legale al quale è soggetto il Titolare;
  • il trattamento è necessario per il perseguimento del legittimo interesse del Titolare o di terzi.

E comunque sempre possibile richiedere al Titolare di chiarire la concreta base giuridica di ciascun trattamento ed in particolare di specificare se il trattamento sia basato sulla legge, previsto da un contratto o necessario per concludere un contratto.

Finalità di Legittimo Interesse (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.d)

  1. per l’esecuzione di test, aggiornamenti, attività di sviluppo e manutenzione, ivi comprese attività volte all'ottimizzazione del funzionamento di sistemi di machine learning e intelligenza artificiale, e analisi in relazione a sistemi informatici, applicazioni, funzionalità collegate all’offerta di prodotti e servizi da parte del titolare, nei limiti in cui tali test e attività di sviluppo debbano necessariamente essere eseguiti tramite dati personali al fine di garantire la loro affidabilità, riguardino la quantità minima di dati necessari per assicurarne la correttezza, questi dati siano trattati unicamente per il tempo necessario per l'attività di test o sviluppo e i risultati dei test e delle attività di sviluppo contenenti dati personali siano immediatamente cancellati o anonimizzati, a meno che non vi sia altra base legale per conservarli;
  2. per l’esecuzione di analisi statistiche con dati elaborati in modo anonimo e collettivo, realizzate internamente all’organizzazione al fine di monitorare la qualità dei servizi offerti alla clientela, migliorare il posizionamento sul mercato dei servizi/prodotti offerti ed operare scelte strategiche aziendali;
  3. nei limiti in cui non sia già ricompresa nelle finalità sopra indicate, per l’esecuzione di controlli volti a prevenire eventuali frodi
  4. per lo svolgimento, nei confronti degli Interessati che prestino il loro consenso al trattamento dei loro Dati per le Finalità di Marketing (come di seguito definite) di cui alla successiva lettera (g), punto (i), relative alla promozione di prodotti e servizi offerti dal titolare, di forme di segmentazione poco invasive basate, tra gli altri, sulla regione di residenza, la fascia d’età, sesso, la tipologia di occupazione, la fascia di reddito, la tipologia di locazione, la decorrenza del proprio compleanno in un determinato giorno, la fascia di frequenza delle precedenti comunicazioni inviate e la tipologia di recapito fornito, la tipologia di prodotto acquistato e la relativa fascia di esposizione e la fascia di frequenza di utilizzo di prodotti e di relativi volumi di utilizzo, la presenza di precedenti inadempimenti contrattuali o condotte fraudolente e l’esito positivo dell’interrogazione delle banche dati di cui al successivo paragrafo, per la promozione dei prodotti e servizi offerti dal titolare e/o per l'offerta all'Interessato di servizi a valore aggiunto,
  5. per la promozione di prodotti e servizi offerti dal titolare, anche tramite l'invio di materiale pubblicitario, comunicazioni commerciali, l'esecuzione di ricerche di mercato e attività di vendita diretta, sia tramite strumenti di comunicazione tradizionale quale la posta cartacea che tramite strumenti di comunicazione a distanza, quali email, chat, telefono, SMS, videochiamata, chiamata automatica, instant message, chatbot, sistemi intelligenti di comunicazione automatizzata interattiva, banner, sistemi di notifica e altri strumenti di comunicazione a distanza,
  6. per la promozione di prodotti e servizi offerti dal titolare tramite terzi situati nell'Unione Europea, a cui i dati saranno comunicati e comunque previo nomina dello stesso soggetto quale responsabile del trattamento esterno (Art. 28 Reg. UE 679/2016);

Finalità di Marketing (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.c)

ferme restando le attività di marketing e di segmentazione di cui alle precedenti Finalità di Legittimo Interesse che non richiedono il previo consenso dell’Interessato, con il previo consenso dell'Interessato,

Il trattamento è facoltativo per le Finalità di Marketing e le stesse saranno attive esclusivamente previo il consenso informato dell’interessato. In qualsiasi momento, l'Interessato potrà revocare i consensi prestati per tali finalità scrivendo all’inidirizzo e-mail del titolare.

Destinatari dei dati personali (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.f)

Destinatari dei dati personali conferiti al Titolare sono i soggetti incaricati dallo stesso come Responsabili del trattamento dei dati personali (Art. 28 Reg. UE 679/2016) i quali sono elencati in apposito elenco disponibile su richiesta presso il Titolare del trattamento. Altri soggetti destinatari potranno essere gli enti pubblici.

Trasferimento di dati personali verso un paese terzo (Extra-UE) od organizzazione internazionale (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 1.e)

Il titolare non trasferisce dati personali verso paesi terzi od organizzazioni internazionali.

Periodo di conservazione (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 2.a)

I Dati sono trattati e conservati per il tempo richiesto dalle finalità per le quali sono stati raccolti.

Pertanto:

  • I Dati Personali raccolti per scopi collegati all’esecuzione di un contratto tra il Titolare e l’Interessato saranno trattenuti sino a quando sia completata l’esecuzione di tale contratto.
  • I Dati Personali raccolti per finalità riconducibili all’interesse legittimo del Titolare saranno trattenuti sino al soddisfacimento di tale interesse. L’Interessato può ottenere ulteriori informazioni in merito all’interesse legittimo perseguito dal Titolare contattandolo.
  • revocare il consenso in ogni momento. L’Interessato può revocare il consenso al trattamento dei propri Dati Personali precedentemente espresso.
  •  L’Interessato può opporsi al trattamento dei propri Dati quando esso avviene su una base giuridica diversa dal consenso. L’opposizione renderà naturale il decadimento di ogni rapporto contrattuale tra l’interessato e il titolare.
  • accedere ai propri Dati. L’Interessato ha diritto ad ottenere informazioni sui Dati trattati dal Titolare, su determinati aspetti del trattamento ed a ricevere una copia dei Dati trattati.
  • verificare e chiedere la rettificazione. L’Interessato può verificare la correttezza dei propri Dati e richiederne l’aggiornamento o la correzione.
  •  Quando ricorrono determinate condizioni, l’Interessato può richiedere la limitazione del trattamento dei propri Dati. In tal caso il Titolare non tratterà i Dati per alcun altro scopo se non la loro conservazione.
  •  Quando ricorrono determinate condizioni, l’Interessato può richiedere la cancellazione dei propri Dati da parte del Titolare.
  • ricevere i propri Dati o farli trasferire ad altro titolare. L’Interessato ha diritto di ricevere i propri Dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e, ove tecnicamente fattibile, di ottenerne il trasferimento senza ostacoli ad un altro titolare. Questa disposizione è applicabile quando i Dati sono trattati con strumenti automatizzati ed il trattamento è basato sul consenso dell’Interessato, su un contratto di cui l’Interessato è parte o su misure contrattuali ad esso connesse.
  • proporre reclamo. L’Interessato può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale.

Quando il trattamento è basato sul consenso dell’Interessato, il Titolare può conservare i Dati Personali più a lungo sino a quando detto consenso non venga revocato. Inoltre il Titolare potrebbe essere obbligato a conservare i Dati Personali per un periodo più lungo in ottemperanza ad un obbligo di legge o per ordine di un’autorità.

Al termine del periodo di conservazioni i Dati Personali saranno cancellati. Pertanto, allo spirare di tale termine il diritto di accesso, cancellazione, rettificazione ed il diritto alla portabilità dei Dati non potranno più essere esercitati.

Diritti dell’Interessato (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punti 2.b,c,d,e)

Gli Interessati possono esercitare determinati diritti con riferimento ai Dati trattati dal Titolare.

In particolare, l’Interessato ha il diritto di:

Utilizzi di natura diversa dei dati personali raccolti (Art. 13 Reg. UE 679/2016 punto 3)

Qualora il titolare del trattamento nel proseguimento del rapporto con l’interessato intenda trattare ulteriormente i dati personali per una finalità diversa da quella per cui essi sono stati raccolti, prima di tale ulteriore trattamento fornirà all’interessato informazioni in merito a tale diversa finalità e ogni ulteriore informazione pertinente di cui ai paragrafi precedenti.

Riferimenti legali
La presente informativa relativa alla protezione dei dati è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.

 

Venerdì, 23 Febbraio 2018 00:00

Nuova legislazione per le specie esotiche

A causa dei continui abbandoni di specie alloctone invasive è entrato in vigore il 14 febbraio il Decreto Legislativo 230 del 15/12/2017 che stabilisce l'obbligo, entro 180 giorni dal 14/02/2018, della denuncia del possesso di una o più specie considerate "aliene" presenti nella nuova lista della Comunità Europea delle 49 specie animali e vegetali invasive, tra cui tartarughe Trachemys (unici rettili in lista).

Entro giugno 2018 tutti i possessori di questi animali dovranno comunicare il loro possesso al Ministero dell'Ambiente, fornendo indicazioni sia sull'esemplare (specie, sesso ed età) sia sulla sua gestione e stabulazione e sulle modalità che si intendono adottare per impedirne riproduzione e diffusione. Nei prossimi mesi l'elenco verrà aggiornato con le 33 specie di importanza nazionale individuate dal Ministero.

In caso di mancata denuncia degli animali in possesso si rischiano pesanti sanzioni pecuniarie e penali.

Le tartarughe trovate in natura o abbandonate in ambienti comunali (laghetti, vasche, stagni, ecc.) saranno abbattute dalle autorità in mancanza di spazio adeguato in strutture autorizzate.

Entro 60 giorni gli uffici CUFTAA dei Carabinieri saranno obbligati a pubblicare le modalità per procedere alla denuncia.

Di seguito la Black List pubblicata sul sito Lifeasap.en ed i CONTATTI degli UFFICI CITES

ANIMALI

Granchio cinese (Eriocheir sinensis)
Gambero americano (Orconectes limosus)
Gambero della California (Pacifastacus leniusculus)
Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii)
Gambero marmorato (Procambarus fallax f. virginalis)
Calabrone asiatico (Vespa velutina nigrithorax)
Pseudorasbora (Pseudorasbora parva)
Rana toro americana (Lithobates catesbeianus)
Testuggine palustre americana (Trachemys scripta)
Oca egiziana (Alopochen aegyptiacus)
Gobbo della Giamaica (Oxyura jamaicensis)
Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus)
Scoiattolo di Pallas (Callosciurus erythraeus)
Nutria (Myocastor coypus)
Procione (Procyon lotor)
Topo muschiato (Ondatra zibethicus)
Cane procione (Nyctereutes procyonoides)
Scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis)
Tamia siberiano (Tamias sibiricus)

PIANTE

Erba degli alligatori (Alternanthera philoxeroides)
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca)
Baccaris (Baccharis halimifolia)
Giacinto d'acqua (Eichhornia crassipes)
Peste d'acqua di Nuttall (Elodea nuttallii)
Panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum)
Soldinella reniforme (Hydrocotyle ranunculoides)
Balsamina ghiandolosa (Impatiens glandulifera)
Peste d'acqua arcuata (Lagarosiphon major)
Porracchia a grandi fiori (Ludwigia grandiflora)
Porracchia plepoide (Ludwigia peploides)
Mirofillo acquatico (Myriophyllum aquaticum)
Penniseto allungato (Pennisetum setaceum)
Kudzu (Pueraria montana var. lobata)

 

Il testo è invece disponibile nella Gazzetta Ufficiale

 

Abruzzo

Viale Riviera, 301 – Pescara

Tel: 085/73518 – 085/4714068
Fax: 085/72773 – 085/4714068

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Basilicata

Via del Gallitello, 86 – Potenza

Tel: 0971/470976
Fax: 0971/470504

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Calabria

Via dei Bianchi, 8 – Reggio Calabria

Tel: 0965/812555 – 0965/812556 –0965/812557 (centralino)
Fax: 0965/814423

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Campania

Via Vespucci, 174 – Napoli

Tel: 081/5530716 – 081/5530717
Fax: 081/5530751 – 081/5530750

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Emilia R.

Viale Antonio Silvani, 6 – Bologna

Tel: 051/5274566
Fax: 051/5274861

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Via Cristoforo Colombo, 11/1 – Forlì

Tel: 0543/373834 – 0543/373835
Fax: 0543/39393

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Piazza Giacomo Matteotti, 13 – Modena

Tel: 059/225100 – 059/225698
Fax: 059/241285

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Friuli

Punto Franco Vecchio – Trieste

Tel: 040/3728418
Fax: 040/3728418

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Lazio

Via Giosuè Carducci 5e – Roma

Tel: 06/46657222- 06/46657228
Fax: 06/48905507

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Liguria

Via XX Settembre, 28/6 – Genova

Tel: 010/5956101
Fax: 010/5956101
Regionale: 010/566831

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Via Giacomo Matteotti, 56 – Imperia

Tel: 0183/292660 – 0183/710609
Fax: 0183/293548

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Lombardia

Via Vitruvio, 43 – Milano

Tel: 02/6709479 – 02/6709476
Fax: 02/67077131 – 02/6694418

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Viale Campari, 60 – Pavia

Tel: 0382/572500
Fax: 0382/969796

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Marche

Via Salvo D’Acquisto, snc – Fermo

Tel: 0734/621527 – 0734/622529
Fax: 0734/227852

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Molise

Via Tiberio, 95 – Campobasso

Tel: 0874/493585 – 0874/424892
Fax: 0874/618232

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Piemonte

Via Amendola 1/E – Alessandria

Tel: 0131/445464
Fax: 0131/230698

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Via Sebastiano Grandis, 14 – Torino

Tel: 011/5545708 – 011/5545712
Fax: 011/5180882 – 011/530275

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Puglia

Lungomare Nazario Sauro (Palazzo Agricoltura) – Bari

Tel: 080/5545410
Fax: 080/5545410

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Sardegna

Via Biasi, 7 – Cagliari

Tel: 070/6066582 – 070/522780
Fax: 070/6066781

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Sicilia

Via Camilliani, 87 – Palermo

Tel: 091/7074089 – 091/7074090
Fax: 091/7074096

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Toscana

Via Chiari, 53 – Arezzo

Tel: 0575/250428 (diretto)
Fax: 0575/251728

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Piazza Thomas Edison, 11 – Firenze

Tel: 055/3397842 (dalle 9.00 alle 11.00)
Fax: 055/3397844

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Trentino

Via Brennero, 6 – Bolzano

Tel: 0471/415178
Fax: 0471/415166

Segreteria: 0471/415170

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Umbria

Via Fontivegge, 51 – Perugia

Tel: 075/5045662
Fax: 075/5045614

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Valle d'Aosta

Grande Charriere, 6a – St. Christophe (Aosta)

Tel: 0165/776206 – 0165/776220
Fax: 0165/776402

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Veneto

Via Arnaldo Fusinato, 42 – Padova

Tel: 049/8719977 – 049/875612
Fax: 049/8721463

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Via Carlo Ederle, 16 – Verona

Tel: 045/8300139 – 045/8300253
Fax: 045/8388350

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Via Borgo Berga, 31 – Vicenza

Tel: 0444/323836 – 0444/325078
Fax: 0444/326433

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vaccino

 

E' arrivato, dopo una lunga attesa, il vaccino per i nostri conigli contro il nuovo ceppo di MEV (malattia emorragica virale) comparsa da qualche anno, detta RVHD2. Di che malattia si tratta?

Nel 2010 è comparsa in Francia una nuova malattia virale che colpisce i conigli, molto simile alla MEV (malattia emorragica virale) per quanto riguarda andamento, contagiosità, modo di trasmissione, lesioni, ma causata da un diverso virus. Questa nuova malattia è stata inizialmente detta RHDVFrancia2010 e successivamente denominata RHDV2. In Francia questo nuova malattia ha quasi completamente soppiantato la forma classica di MEV sia tra i conigli domestici, selvatici e lepri.

Nel 2011 la malattia ha fatto la sua comparsa in Italia, in Veneto e in Sardegna, per poi estendersi gradualmente a diverse regioni italiane.
Nonostante le similitudini nel comportamento, il nuovo virus è sufficientemente diverso da quello che causa la MEV classica da far sì che i vaccini tradizionali impiegati contro la MEV risultino scarsamente protettivi.

La nuova variante colpisce i conigli di tutte le età, soprattutto dopo i 15 giorni di vita (la forma tradizionale colpisce solo conigli sopra i 50 giorni). I soggetti non vaccinati presentano una mortalità del 60-90%. Come per la MEV, in genere i conigli colpiti muoiono improvvisamente, senza sintomi premonitori. Le lesioni microscopiche e macroscopiche sono sovrapponibili alla MEV classica (emorragie polmonari e tracheali, lesioni al fegato).

Considerando la gravità della malattia, spesso mortale, la mancanza di cure efficaci e la sua diffusione, è senz'altro consigliato vaccinare i conigli da compagnia anche contro questa subdola patologia. La vaccinazione protegge il coniglio entro una settimana dall'inoculazione; possono esserci effetti collaterali relativamente lievi (un transitorio aumento della temperatura) in alcuni conigli, che si risolvono spontaneamente. La vaccinazione può essere effettuata a partire dalla 10 settimana di vita. Il vaccino va distanziato di almeno 2-3 settimane dal vaccino tradizionale (Mixo e MEV) e può essere effettuato in qualsiasi periodo dell'anno, dopo la prima inoculazione si effettuano richiami regolari ogni anno.

Essendo molteplici le opzioni valide, è opportuno discutere con il tuo veterinario di fiducia del nuovo protocollo vaccinale per il tuo coniglio.

Il Centro Veterinario Animali Esotici è il centro di eccellenza per la cura e il benessere degli animali esotici a Roma nord. Il Direttore Sanitario, Dott. Rota, insieme al suo valido team, si prende cura di tutti gli animali esotici: conigli, cavie, serpenti, furetti, iguane, ecc. Il Centro Veterinario Animali Esotici si trova all'interno del Policlinico Veterinario POLIVET, situato a Roma nord, in zona Settebagni. È possibile portare in visita il proprio animale esotico negli orari di ambulatorio, o, per le urgenze, anche di notte. Il Policlinico Veterinario POLIVET è, infatti, aperto tutti i giorni dell'anno h24. 

Il Policlinico Veterinario nasce dalla passione di un gruppo di veterinari che ha in comune la voglia di creare una struttura d'eccellenza al fine di garantire le migliori cure per tutti gli animali da compagnia, cani, gatti e animali non convenzionali (animali esotici). La POLIVET è una struttura d'eccellenza che si avvale della collaborazione di Medici Veterinari, Tecnici Veterinari e personale amministrativo che condividono la stessa passione per la Salute e il Benessere dei Piccoli Animali. L’ Ospedale prevede anche uno staff interamene dedicato alla cura e al benessere degli animali non convenzionali come pappagalli, tartarughe, conigli, cavie, sauri, serpenti, furetti e criceti. È organizzato sul modello di un Policlinico: sono presenti dei Reparti-Operativi per le varie branche della Medicina Veterinaria, composto da Staff in continua crescita professionale e scientifica.

Mercoledì, 15 Febbraio 2017 00:00

Novità sulla detenzione dei cenerini

Cenerini e CITES

Come largamente preannunciato,

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il Regolamento (UE) 2017/160

della Commissione

datato 20 gennaio 2017 ha apportato

importanti modifiche in tema di protezione

della flora e della fauna selvatica,

mediante il controllo del loro commercio.

Fra le specie soggette a cambiamenti

figurano i Cenerini (Psittacus Erithacus Erithacus),

trasferiti dall'appendice II all'appendice I.

 

 

Cos'è cambiato? Come bisogna comportarsi?

 

(4) Le seguenti specie sono state trasferite dall'appendice II all'appendice I della convenzione e vanno trasferite dall'allegato B all'allegato A del regolamento (CE) n.338/97: Manis crassicaudata, Manis culionensi, Manis gigantea, Manis javanica, Manis pentadactyla, Manis temminckii, Manis tetradactyla, Manis tricuspis, Macaca sylvanus, Psittacus erithacus erithacus, Shinisaurus crocodilurus, Sclerocactus blainei, Sclerocactus cloverae, Sclerocactus siluri.

*Possedendo un Cenerino saprete certamente cos'è il CITES, per ogni evenienza: la Convenzione di Washington sul commercio internazionale 

delle specie di flora e fauna minacciate di estinzione (in sigla C.I.T.E.S.) è nata dalla necessità di tutelare, regolamentare e controllare il

commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati) delle specie potenzialmente a grave ed elevato rischio estinzione.

Quando un pappagallo viene regalato o ceduto deve essere, per legge, accompagnato da un certificato di cessione, riportante le generalità del

cedente e del nuovo proprietario, oltre agli estremi della denuncia di nascita o del precedente certificato di cessione.

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Le specie cui il commercio è regolamentato sono state suddivise in quattro Allegati (A, B, C e D),

in base al grado di controllo e protezione che si vuole esercitare.

L'Allegato A comprende le specie che figurano nella Appendice I

e alcune specie di Appendice II inserite secondo diversi criteri

(rarità, pressione commerciale di utilizzo, somiglianza con specie di Appendice I

o presenza allo stato selvatico sul territorio comunitario), mentre L'Allegato B

comprende le specie che figurano nella Appendice II

(salvo quelle incluse nell'Allegato A), le specie dell'Appendice I per le quali 

è stata avanzata una riserva o altre specie inserite secondo altri diversi criteri.

 

 

Cos'è cambiato e perché?

 

L'incredibile popolarità di questa specie, la sua nomea di "specie PARLANTE per eccellenza", ha indotto sempre più alla cattura in natura di un numero non sostenibile di esemplari e di conseguenza la drastica riduzione della popolazione, quindi si evince la necessità di aumentare le tutele e irrigidire la legislazione riguardante il commercio. Di conseguenza nasce lo "spostamento" dall'Allagato B all'Allegato A, quindi l'inserimento fra i soggetti a grave rischio di estinzione e tutelati da leggi ancora più restrittive e severe.

IMG 0384Cosa fare per essere in regola?

La presenza del Cenerino in Allegato A implica pene molto più severe in caso di irregolarità della documentazione in proprio possesso, violazione alle disposizioni sono soggette a procedimento penale.
Ecco cosa fare per evitare conseguenze spiacevoli, tra cui figurano l' arresto o l' ammenda e, sempre, la confisca degli animali.

Effettuare una DENUNCIA DI DETENZIONE di esemplari e piante di specie incluse in allegato A del Regolamento (CE) 338/97 (ai sensi dell'articolo 5-bis, comma 4, della legge n. 150/1992).
Trovate il modulo sul portale del Corpo della Forestale di Stato (Mo. SCT6)

Ad esso allegate:

1-La ricevuta di versamento di 11,62€, a titolo di diritto speciale di prelievo, effettuato tramite bollettino postale intestato a: Tesoreria Provinciale di Viterbo - c.c. 10178010; causale: L.150/1992 art.8-quinquies -D.M. Ambiente 28.5.93 - diritto speciale prelievo - denuncia detenzione esemplari CITES.

NOTA BENE

Gli 11,62€ fanno riferimento al versamento da effettuare per UN solo modulo: ogni modulo da la possibilità di registrare 4 soggetti, nel caso se ne posseggano più di 4 andranno usati due moduli e la somma da versare sarà doppia.

2-I documenti che comprovano il regolare possesso del vostro Cenerino (copie del documento di cessione, denunce di nascita e via dicendo)

 

 

A partire dal 4 Febbraio avete 90 giorni EFFETTIVI per provvedere alla realizzazione dei documenti del vostro animale: i cambiamenti riguardano tutti i Cenerini detenuti in cattività, siano PET o da riproduzione. Ogni animale deve possedere marcatura soggettiva e inamovibile, in caso di soggetti che ne siano privi (L'Allegato B non lo imponeva come obbligo) o con marca divenuta illeggibile con il tempo è necessario provvedere all'innesto del microchip, i cui dati andranno riportati nella modulistica. L'invio della richiesta di adeguamento regola soltanto l'iter affinché l'animale venga registrato, non rende L'animale automaticamente in regola. Ciò che è a regola è la documentazione in proprio possesso e la richiesta effettuata. Occorrerà aspettare i classici tempi per gli opportuni controlli burocratici.

 

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Martedì, 10 Gennaio 2017 00:00

La vaccinazione nel coniglio

LA VACCINAZIONE NEL CONIGLIO

La prevenzione è l'unica vera cura per evitare che il coniglio si ammali. Pertanto è molto importante conoscere i vaccini a cui sottoporre il proprio coniglio per garantirgli una vita in salute. 

I vaccini per i conigli sono fondamentali per assicurare loro una vita in salute e per combattere principalmente due malattie virali:
• La Mixomatosi
• La Malattia emorragica Virale (MEV)

 

LA MIXOMATOSI

La Mixomatosi è una patologia virale altamente contagiosa e diffusiva del coniglio domestico e selvatico (Oryctolagus). L'agente eziologico della Mixomatosi è un virus del genere Leporipoxvirus della famiglia Poxviridae.
La malattia può trasmettersi sia direttamente (un coniglio ammalato infetta uno sano che gli sta accanto) tramite l'accoppiamento o il reciproco contatto, sia in modo indiretto attraverso vari tipi di vettori, in particolare insetti e artropodi (zecche, acari, pidocchi, zanzare, pulci, flebotomi). Pulci e zanzare possono veicolare nel loro organismo il virus per lunghi periodi, agendo come serbatoio della malattia. In questo modo il virus ha la possibilità di diffondersi in vaste zone, anche dove non vi è la presenza di conigli infetti. Dopo un singolo pasto di sangue una zanzara può restare infettante fino a 220 giorni.
Esiste una forma classica (tipica dei nostri pet domestici da contatto indiretto) con andamento della malattia acuto, iperacuto (nei giovani con morte dopo 48h senza sintomi specifici) , subacuto o cronico, provocando la morte nella quasi totalità dei casi, ed una forma atipica o amixomatosa (tipica degli allevamenti intensivi da contatto diretto) con andamento della malattia acuto, subacuto o cronico; in questo caso la mortalità è il più delle volte causata da infezioni batteriche secondarie.
La sintomatologia della forma classica (periodo d'incubazione 3-10 gg) comprende principalmente la formazione di mixomi (tumefazioni cutanee) sul dorso e sul muso, reazioni infiammatorie nella regione palpebrale (tumefazione delle palpebre con impedimento delle rime oculari), edema a livello ano-genitale.
La sintomatologia della forma atipica (periodo d'incubazione 1-3 settimane), si manifesta principalmente con sintomi respiratori e con lesioni a carico dei genitali e degli occhi con tumefazione delle palpebre; i mixomi risultano ridotti o assenti.
La maggior parte dei conigli che sopravvivono all'infezione diventano resistenti e non si ammalano più, ma possono restare per lungo tempo veicolo di contagio per altri conigli e possono recuperare la fertilità dopo 12 mesi.
Essendo una malattia virale per cui non esiste una cura specifica, ma esclusivamente una terapia di sostegno, è opportuno vaccinare il coniglio.

LA MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV)

La Malattia Emorragica Virale del coniglio (MEV) è una patologia virale altamente contagiosa e letale dei conigli domestici e selvatici, dove il principale organo bersaglio è il fegato che va incontro ad epatite necrotica provocando una diatesi emorragica generalizzata. La morte è causata da un'alterazione massiva della coagulazione del sangue (DIC), che causa emorragie in tutti gli organi, in particolare nei polmoni. L'agente eziologico responsabile è un Calicivirus cunicolo, specie-specifico.
L'infezione si osserva sia in conigli domestici che selvatici al di sopra dei 30 giorni di vita. Infatti conigli con età inferiore alle 4 settimane di vita non risultano suscettibili e se esposti al virus sviluppano un immunità permanente.
La via d'ingresso principale del virus nell'organismo del coniglio è orale, ma è possibile anche la diffusione aerogena (attraverso l'aria), congiuntivale e tramite l'inoculazione. Il coniglio infetto diffonde il virus tramite secreti ed escreti (saliva, lacrime, urina, ecc.). La malattia si trasmette sia per via diretta (per contatto diretto tra coniglio sano e coniglio malato) sia per via indiretta (carcasse infette, ingestione di alimento o acqua contaminate, feci di altri animali contaminati). Importante risulta la trasmissione tramite insetti vettori quali pulci, mosche, zanzare; anche le feci di mosca sono capaci di veicolare il virus od oggetti contaminati.
Il tempo di incubazione è breve, di soli 3-4 giorni.
La malattia è caratterizzata da:
• elevata morbilità (90-100%), ossia quasi tutti gli animali che incontrano il virus si ammalano;
• elevata mortalità (40-90%), ossia la maggior parte dei conigli che si ammalano muoiono.
Per quanto riguarda la sintomatologia possiamo riconoscere tre forme cliniche: una Forma Iperacuta (caratterizzata da morte improvvisa ed emorragie nasali e/o vaginali), una Forma Acuta (segni neurologici/respiratori) ed una Forma Subacuta o Cronica (ittero).
Come per la Mixomatosi, anche per la MEV non esiste una terapia specifica efficace ma esclusivamente una terapia di sostegno. I sopravvissuti risultano resistenti all'infezione.
La profilassi diretta è inapplicabile per l'elevata virulenza del virus, per cui, nei paesi dove la MEV è endemica, risulta utile effettuare una Profilassi indiretta, ossia VACCINALE.

I vaccini per i conigli devono sempre essere preceduti da un'accurata visita clinica per accertarsi delle condizioni generali di salute dell'animale. I vaccini sono consigliati anche per i conigli che vivono da soli, in quanto le malattie possono essere trasmesse anche dagli insetti, costituendo quindi un potenziale rischio anche per i conigli domestici. 

Infine, le due malattie di cui si è parlato in precedenza sono altamente mortali, per questo motivo i vaccini sono l'unica forma di prevenzione realmente efficace per i conigli.

 

                                                                                                                        Dr Andrea Sigalotti 

Lunedì, 02 Gennaio 2017 00:00

Quanto devono mangiare i conigli?

Quanto devono mangiare i conigli?

I conigli, tenerissimi e simpaticissimi animali da compagnia, dalla personalità spesso sorprendente, sono erbivori, precisamente erbivori stretti.
Significa che la loro alimentazione deve essere costituita esclusivamente da vegetali perché sono dotati di un apparato digerente altamente specializzato che, nel corso dei millenni, si è perfettamente adattato ad estrarre e produrre tutto ciò di cui hanno bisogno partendo da una dieta vegetale e povera, tanto che in tempi di carestia il coniglio può sopravvivere cibandosi di corteccia!
L'alimentazione naturale di questi animali è basata sull'erba spontanea che cresce nei campi ed anche in cattività dovrebbe avvicinarsi a questa il più possibile. Quando non si ha la possibilità di raccogliere erba selvatica non trattata la dieta dovrebbe essere costituita da fieno e verdura.

Caratteristiche biologiche dei conigli

La flora microbica che vive nell'intestino del coniglio è in grado di produrre tutto ciò di cui questi animali hanno bisogno estraendolo a partire dai vegetali. Hai mai notato che durante la notte il coniglio produce delle feci diverse? Morbide, a grappolo ed umide? Queste feci si chiamano ciecotrofo e contengono un'alta percentuale di grassi e proteine, il coniglio le ingerisce e soddisfa così ben il 20% del suo fabbisogno proteico totale ed il 30% di quello lipidico.
Questo sistema così specializzato si adatta molto male alla digestione di alimenti diversi come pane, semi, granaglie o, peggio ancora, latte e cioccolato!
Anche solo la somministrazione una volta di un pezzo di pane può causare la morte.
L'intestino dei conigli deve essere mantenuto sempre attivo e affinché questo sia possibile la dieta deve avere un alto contenuto di fibra che deve essere assunta costantemente nell'arco della giornata.
Una dieta costituita da alimenti così grossolani ed a lunga masticazione produrrebbe una eccessiva erosione dei denti, ma anche a questo i conigli si sono adattati! La loro dentatura è infatti a crescita continua, per andare a bilanciare questo eccessivo consumo. Perciò una dieta povera di fibra, come quella basata su granaglie e carboidrati, produce una crescita eccessiva dei denti che causa lo sviluppo di punte taglienti e patologie da malocclusione.
Per qualsiasi dubbio sull'alimentazione del tuo coniglio, sul suo stato di salute o sulla condizione dei suoi denti, contatta senza esitare un veterinario della nostra struttura, ricorda che qualunque disturbo, anche apparentemente lieve, rappresenta sempre un'emergenza in questi animali.

Ma quanto deve mangiare un coniglio?

Acqua, fieno ed erba fresca devono essere lasciati sempre a disposizione, il coniglio deve poterci accedere ogni volta che ne sente l'esigenza per garantire la buona salute e l'efficienza della sua digestione. Anche la verdura, purché mai a temperatura di frigorifero ed a patto che faccia parte dell'alimentazione quotidiana e non sia introdotta bruscamente, può essere somministrata illimitatamente. Frutta e pellet non sono indispensabili nella dieta e devono essere razionati: non più dell'equivalente di un paio di cucchiaini al giorno.
Ricorda: la maggior parte dei problemi di salute del coniglio sono provocati da un'alimentazione errata!
Una curiosità: per il coniglio mangiare rappresenta un passatempo e una masticazione prolungata è fondamentale per proteggerlo dalla noia!

 

Sabato, 17 Dicembre 2016 00:00

L'importanza della vitamina C nella cavia

La cavia: un animale da non allevare mai da solo!
La cavia, o porcellino d'India, è un simpaticissimo animaletto da compagnia che vive in gruppo e che stabilisce un rapporto intenso col proprietario, tanto da essere in grado di riconoscere il rumore dei passi o del motore dell'automobile!
Il mantello può avere varie colorazioni: nero, bianco, tricolore; può essere lungo o corto. La cavia è un animaletto da compagnia relativamente longevo, potendo arrivare fino ad una decina d'anni circa.
Si tratta di una specie ad alto carattere sociale che necessita di molta compagnia, per questo motivo in alcuni Stati, ad esempio in Svizzera, è vietato per legge detenerne un solo esemplare.
Se sei preoccupato che ciò possa significare la nascita di un gran numero di piccoli stai pure tranquillo! Maschi e femmine possono essere sterilizzati con un intervento di routine eseguito da medici veterinari esperti in animali esotici.

Regole base per la gestione quotidiana
I porcellini d'India devono avere a disposizione un ambiente ampio e pulito a superficie morbida - costituito ad esempio da uno spesso strato di fieno - ed asciutta per evitare di causare lesioni alle zampette. Devono poter scorrazzare fuori dalla gabbietta per alcune ore al giorno e, comunque, il più a lungo possibile.
E' necessario mettere a disposizione casette in legno o in altro materiale atossico che non crei problemi se ingerito (sono pur sempre dei roditori!!) in cui possano dormire o rifugiarsi.
Ricorda sempre di fornire quotidianamente acqua a volontà e fieno fresco e pulito che favorirà l'attività intestinale e permetterà un corretto consumo dei denti che, in questa specie, sono ipsodonti, ossia a radice aperta e, quindi, a crescita continua come le unghie e devono essere consumati attraverso una lunga masticazione di alimenti grossolani e ricchi di fibre per evitare di causare patologie da malocclusione.
Come per qualsiasi altro individuo è sempre necessario evitare bruschi cambiamenti del regime alimentare ed i cibi nuovi (anche se utili) devono essere introdotti con estrema gradualità ed uno per volta, per dar modo alla delicata flora microbica intestinale di adattarsi.

Attenzione alla carenza di Vitamina C
Le cavie, diversamente da altri roditori come ad esempio i criceti (con cui, in realtà, hanno ben poco in comune al di la dell'aspetto!), così come gli esseri umani ed i primati in genere, non sintetizzano, ossia non producono, la vitamina C e, pertanto, la devono assumere con gli alimenti. Per questo è importante che nella loro dieta siano presenti agrumi, peperoni, spinaci, radicchio, broccoli; tuttavia, per essere sicuri di fornire un quantitativo adeguato, è necessario somministrare regolarmente un'integrazione vitaminica specifica che sarà indicata dal Veterinario e che potrà essere integrata nel cibo o nell'acqua sotto forma di polveri o gocce.
La Vitamina C - o acido ascorbico - è fondamentale per lo sviluppo di molti organi e tessuti come le ossa e i denti e per lo svolgimento di importanti funzioni organiche come l'assorbimento intestinale del ferro; la sua carenza provoca una patologia chiamata scorbuto che si manifesta con agitazione, inappetenza, febbre, anemia, gonfiore in prossimità delle articolazioni, sanguinamenti spontanei.
Per qualsiasi dubbio circa la dieta e la salute dei porcellini d'India rivolgiti subito ad un medico veterinario esperto in animali esotici che saprà consigliarti correttamente per far sì che la tua cavia possa vivere a lungo e sana.

Le tartarughe comprendono specie terrestri ed acquatiche, le prime, almeno quelle originarie delle nostre Regioni, sono erbivore, mentre quelle acquatiche, dette testuggini, sono in prevalenza carnivore.
In condizioni naturali, nei nostri climi, le tartarughe trascorrono parte della loro vita in letargo, ossia in una condizione di metabolismo ridotto in cui cessano l'attività fisica e durante la quale non si alimentano. In natura il

letargo delle tartarughe

rappresenta un adattamento protettivo nei confronti di condizioni climatiche sfavorevoli come il freddo eccessivo.
Entrambe le specie, acquatiche e terrestri, possono essere allevate "al chiuso" o "all'aperto"; questo condizionerà anche il letargo e la sua gestione. Le specie terrestri andrebbero allevate all'aperto con la possibilità di alimentarsi liberamente della vegetazione spontanea e di esporsi al sole o ripararsi all'ombra secondo le proprie esigenze. Le tartarughe, sia acquatiche che terrestri, sono eteroterme, non hanno cioè un sistema interno di regolazione della temperatura corporea, come accade per i mammiferi, ma lo fanno spostandosi dalle zone soleggiate a quelle in ombra; quando, tuttavia, le temperature si fanno eccessivamente basse, rallentano le attività vitali e cadono in letargo.
Le tartarughe acquatiche possono essere allevate in acquario o all'aperto. La prima soluzione prevede l'allestimento di una vasca terrario che consenta agli animali di trascorrere del tempo sia immerse nell'acqua che all'esterno. L'area "asciutta" deve essere dotata di lampade riscaldanti a raggi UV mentre l'acqua deve avere un'altezza di circa 10-15 cm per i piccoli e fino a 50-60 cm per gli esemplari adulti, per dar loro la possibilità di nuotare.
Quando possibile, l'allestimento di un laghetto all'aperto opportunamente recintato costituisce un'ottima soluzione.

Letargo delle tartarughe


E' fondamentale che la tartaruga giunga al letargo in perfette condizioni di salute, in uno stato di nutrizione ottimale e che cessi di alimentarsi alcune settimane prima per svuotare completamente il canale digerente e scongiurare il pericolo che il cibo residuo possa andare incontro a fenomeni putrefattivi.
Per evitare di correre rischi fai sempre visitare le tartarughe dal veterinario prima del letargo e porta un campione di feci per sottoporlo ad esame per eseguire un trattamento antiparassitario.
Il letargo può svolgersi all'aperto o al chiuso. La prima situazione rappresenta sicuramente la condizione più naturale ma espone l'animale a maggiori rischi come un'impossibilità di controllare la temperatura esterna (che dovrebbe essere compresa tra 5 e 10 °C) e l'eventualità di aggressioni ad esempio da parte di roditori.
Il letargo delle tartarughe al chiuso dovrebbe svolgersi in un luogo riparato, buio ed aerato, come una scatola di cartone forato o una cassetta di legno rivestita di foglie secche o paglia; collocata in un luogo tranquillo e riparato e regolarmente controllata.
Le testuggini allevate in acquario, essendo mantenute a temperature costanti di circa 20-25°C non vanno spontaneamente in letargo a meno che non si scelga di abbassare gradualmente la temperatura fino a portarla al di sotto dei 10°C; durante questo periodo, che deve durare almeno 2- 3 settimane, non deve essere fornito cibo. Gli esperti sono discordi sulla necessità del letargo: alcuni, rifacendosi a quanto avviene in condizioni naturali, ritengono sia necessario, altri no giudicandolo anzi potenzialmente rischioso, soprattutto per gli esemplari più giovani.
Il risveglio dovrebbe avvenire gradualmente, esponendo la tartaruga a temperature progressivamente maggiori; l'attività fisica riprenderà quando la temperatura raggiungerà i 15°C circa.

Sempre più persone decidono di avere in casa un coniglio come animale da compagnia. La ragione risiede nella tenerezza di questo piccolo animale e nella convinzione di molti che questo animale richieda meno cure. Di sicuro non è un animale da portare a spasso tutti i giorni, ma questo non vuol dire che richieda poche cure, infatti, anche il coniglio ha bisogno di attenzioni, altrimenti soffre la solitudine. Ha le ossa fragili, quindi è necessario essere delicati (proprio per questo i conigli non sono molto adatti ai bambini), deve avere un'alimentazione equilibrata e che tenga in considerazione tutte le sue esigenze, anche perché sono frequenti i problemi gastrointestinali. Non deve mangiare pane, ma fieno, verdure e alimenti specifici per conigli. La verdura deve essere asciutta e non fredda di frigo. Il coniglio deve essere tenuto sempre al pulito e non in gabbia. Inoltre quando si prende un coniglio si deve essere consapevoli del fatto che può vivere oltre 10 anni. Per curarlo al meglio è necessario capire subito quali problemi potrebbe avere perché un ritardo nel portarlo dal veterinario e somministrare i giusti medicinali potrebbe indurre la morte del coniglio. Ecco i segnali di allarme e le patologie più comuni per il tuo amico coniglio.

Come controllare la salute del coniglio

I comportamenti suggeriti nella prima parte dovrebbero aiutare a prevenire le più importanti patologie che possono colpire il coniglio, nonostante questo possono esservi dei problemi. Per capire se il proprio coniglio sta male è necessario conoscerlo bene, sapere come si comporta di solito, solo in questo modo è possibile capire se vi sono dei cambiamenti in atto e quindi se è necessario allarmarsi. Un'improvvisa apatia potrebbe nascondere problemi di salute. In secondo luogo è necessario avere a portata di mano un termometro rettale adatto ad un coniglio, la temperatura normale va dai 38 ai 40 °C, se è eccessivamente bassa o troppo alta è meglio allarmarsi. I battiti, invece, dovrebbero essere dai 180 ai 250 al minuto.
Altri segnali importanti sulla salute del coniglio arrivano dalle feci, proprio per questo in ogni caso, quando si va dal veterinario sarebbe auspicabile portare con sé una quantità anche minima di materia. Se sono liquide, vi è di sicuro un problema gastro-intestinale. La diarrea nel coniglio può essere il sintomo di enteriti o parassiti intestinali che nei cuccioli sono molto pericolosi. Nei conigli adulti, invece, la diarrea può essere il segno di un'alimentazione sbagliata e povera di fibra. Il coniglio per stare bene dovrebbe mangiare spesso, ma soprattutto mangiare cibo ad esso adatto, senza eccedere in carboidrati e proteine. Inoltre il coniglio non deve stare sempre chiuso in gabbia, ma deve avere la possibilità di muoversi. In caso di problemi intestinali i sintomi non sono limitati alla diarrea perché può anche presentarsi gonfiore addominale e pelo arruffato.

Patologie frequenti nel coniglio

Un altro sintomo a cui stare attenti sono gli occhi arrossati: si tratta di una manifestazione tenuta in poco conto dai proprietari di conigli, ma che può nascondere, oltre al classico raffreddore, una mixomatosi: patologia infettiva anche per altri conigli e a cui stare quindi particolarmente attenti in caso di presenza di più pelosi. Si tratta di un virus trasmesso da zanzare o pulci, oltre ad avere occhi arrossati il coniglio potrebbe presentare anche scolo oculare e febbre. Purtroppo questa forma virale porta spesso alla morte nell'arco di pochi giorni, ecco perché è essenziale non trascurare questi sintomi. È bene però ricordare che per la mixomatosi, come per la MEV, malattia emorragica virale, è possibile fare prevenzione attraverso vaccini. Gli stessi possono essere somministrati dopo i 60 giorni di vita.
Un'altra patologia che può colpire il coniglio è l'otite, in questo caso puoi notare che il coniglio tende a tenere la testa inclinata su un lato, a grattarsi frequentemente e scuotere la testa. Inoltre è possibile notare la presenza di pus con odore sgradevole. L'otite può essere confusa con la rogna otodettica, cioè che colpisce le orecchie causando prurito e la presenza di crosticine, ecco perché è meglio non procedere all'autodiagnosi, ma consultare uno specialista.
Se hai già avuto animali in casa sicuramente avrai sentito parlare della rogna, si tratta di un problema che può colpire anche il coniglio ed è molto fastidioso. Puoi riconoscere la rogna perché inizierà a presentarsi del pelo a chiazze. È causata da un acaro che scava gallerie sotto la pelle del coniglio procurando croste e lesioni. La rogna, se non trattata, può portare alla morte del coniglio, quindi se hai il sospetto che sia stato colpito da questo parassita devi consultare il veterinario.

Coniglio irrequieto e aggressivo? Potrebbe essere necessaria la sterilizzazione!

Un altro segnale che può far riconoscere un certo malessere del coniglio è l'irrequietezza e l'aggressività, in questo caso potrebbe semplicemente essere una sofferenza dovuta alla mancata sterilizzazione. È bene ricordare che i conigli non sterilizzati non dovrebbero vivere in coppia, neanche con conigli dello stesso sesso, perché potrebbero ferirsi. Se hai una coniglia femmina che non si è mai accoppiata e inizia a strapparsi i peli, potrebbe trattarsi di una gravidanza isterica, frequente nelle femmine, in questo caso è bene aspettare che si calmi e poi procedere alla sterilizzazione

 

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