Martedì, 10 Gennaio 2017

La vaccinazione nel coniglio

LA VACCINAZIONE NEL CONIGLIO

 

I conigli devono essere vaccinati contro due malattie virali:
• La Mixomatosi
• La Malattia emorragica Virale (MEV)

 

LA MIXOMATOSI

La Mixomatosi è una patologia virale altamente contagiosa e diffusiva del coniglio domestico e selvatico (Oryctolagus). L'agente eziologico della Mixomatosi è un virus del genere Leporipoxvirus della famiglia Poxviridae.
La malattia può trasmettersi sia direttamente (un coniglio ammalato infetta uno sano che gli sta accanto) tramite l'accoppiamento o il reciproco contatto, sia in modo indiretto attraverso vari tipi di vettori, in particolare insetti e artropodi (zecche, acari, pidocchi, zanzare, pulci, flebotomi). Pulci e zanzare possono veicolare nel loro organismo il virus per lunghi periodi, agendo come serbatoio della malattia. In questo modo il virus ha la possibilità di diffondersi in vaste zone, anche dove non vi è la presenza di conigli infetti. Dopo un singolo pasto di sangue una zanzara può restare infettante fino a 220 giorni.
Esiste una forma classica (tipica dei nostri pet domestici da contatto indiretto) con andamento della malattia acuto, iperacuto (nei giovani con morte dopo 48h senza sintomi specifici) , subacuto o cronico, provocando la morte nella quasi totalità dei casi, ed una forma atipica o amixomatosa (tipica degli allevamenti intensivi da contatto diretto) con andamento della malattia acuto, subacuto o cronico; in questo caso la mortalità è il più delle volte causata da infezioni batteriche secondarie.
La sintomatologia della forma classica (periodo d'incubazione 3-10 gg) comprende principalmente la formazione di mixomi (tumefazioni cutanee) sul dorso e sul muso, reazioni infiammatorie nella regione palpebrale (tumefazione delle palpebre con impedimento delle rime oculari), edema a livello ano-genitale.
La sintomatologia della forma atipica (periodo d'incubazione 1-3 settimane), si manifesta principalmente con sintomi respiratori e con lesioni a carico dei genitali e degli occhi con tumefazione delle palpebre; i mixomi risultano ridotti o assenti.
La maggior parte dei conigli che sopravvivono all'infezione diventano resistenti e non si ammalano più, ma possono restare per lungo tempo veicolo di contagio per altri conigli e possono recuperare la fertilità dopo 12 mesi.
Essendo una malattia virale per cui non esiste una cura specifica, ma esclusivamente una terapia di sostegno, è opportuno vaccinare il coniglio.

LA MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV)

La Malattia Emorragica Virale del coniglio (MEV) è una patologia virale altamente contagiosa e letale dei conigli domestici e selvatici, dove il principale organo bersaglio è il fegato che va incontro ad epatite necrotica provocando una diatesi emorragica generalizzata. La morte è causata da un'alterazione massiva della coagulazione del sangue (DIC), che causa emorragie in tutti gli organi, in particolare nei polmoni. L'agente eziologico responsabile è un Calicivirus cunicolo, specie-specifico.
L'infezione si osserva sia in conigli domestici che selvatici al di sopra dei 30 giorni di vita. Infatti conigli con età inferiore alle 4 settimane di vita non risultano suscettibili e se esposti al virus sviluppano un immunità permanente.
La via d'ingresso principale del virus nell'organismo del coniglio è orale, ma è possibile anche la diffusione aerogena (attraverso l'aria), congiuntivale e tramite l'inoculazione. Il coniglio infetto diffonde il virus tramite secreti ed escreti (saliva, lacrime, urina, ecc.). La malattia si trasmette sia per via diretta (per contatto diretto tra coniglio sano e coniglio malato) sia per via indiretta (carcasse infette, ingestione di alimento o acqua contaminate, feci di altri animali contaminati). Importante risulta la trasmissione tramite insetti vettori quali pulci, mosche, zanzare; anche le feci di mosca sono capaci di veicolare il virus od oggetti contaminati.
Il tempo di incubazione è breve, di soli 3-4 giorni.
La malattia è caratterizzata da:
• elevata morbilità (90-100%), ossia quasi tutti gli animali che incontrano il virus si ammalano;
• elevata mortalità (40-90%), ossia la maggior parte dei conigli che si ammalano muoiono.
Per quanto riguarda la sintomatologia possiamo riconoscere tre forme cliniche: una Forma Iperacuta (caratterizzata da morte improvvisa ed emorragie nasali e/o vaginali), una Forma Acuta (segni neurologici/respiratori) ed una Forma Subacuta o Cronica (ittero).
Come per la Mixomatosi, anche per la MEV non esiste una terapia specifica efficace ma esclusivamente una terapia di sostegno. I sopravvissuti risultano resistenti all'infezione.
La profilassi diretta è inapplicabile per l'elevata virulenza del virus, per cui, nei paesi dove la MEV è endemica, risulta utile effettuare una Profilassi indiretta, ossia VACCINALE.

 

                                                                                                                        Dr Andrea Sigalotti 

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